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Dall'anno scolastico 2010/2011 le classi prime seguono i programmi, le finalità ed i percorsi didattici dei Nuovi Istituti Tecnici, come stabilito dal Decreto Legge del 25 giugno 2008 convertito in legge il 6 agosto 2008.

Il passaggio al nuovo ordinamento è definito dalle linee guida organizzate dal Gruppo Tecnico nazionale, costituito presso il Dipartimento per l’Istruzione del MIUR e pubblicate il 30/04/2010 a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche, anche per quanto concerne l’articolazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento.

(Fonte: Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, emanato dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010).

ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI E FINALITA'

Il nuovo corso di studi sarà articolato in

  • un primo biennio

  • un secondo biennio

  • un quinto anno

così strutturati:

a) un primo biennio articolato, per ciascun anno, in 20 ore settimanali di attività e insegnamenti di istruzione generale con funzione orientativa e in 12 ore settimanali di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, dell’acquisizione dei saperi e delle competenze di indirizzo, anche per favorire la reversibilità delle scelte degli studenti, per un totale di 32 ore settimanali di lezione;

b) un secondo biennio articolato, per ciascun anno, in 15 ore settimanali di attività e insegnamenti di istruzione generale con l’obiettivo di funzione formativa in relazione agli indirizzi del quinto anno e in 17 ore settimanali di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, per un totale di 32 ore settimanali di lezione;

c) un quinto anno articolato in 15 ore settimanali di attività e insegnamenti di istruzione generale con l’obiettivo di orientamento agli studi terziari o al lavoro e in 17 ore settimanali di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, per un totale di 32 ore settimanali di lezione;

d) il secondo biennio e il quinto anno costituiscono articolazioni, all’interno di un complessivo triennio nel quale, oltre all’area di istruzione generale comune a tutti i percorsi, i contenuti scientifici, economico-giuridici e tecnici delle aree di indirizzo consentono agli studenti di raggiungere, al termine del quinto anno, una adeguata competenza professionale di settore, idonea anche per la prosecuzione degli studi a livello di istruzione e formazione superiore, con particolare riferimento all’esercizio delle professioni tecniche.

 

Il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”:

  • ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell'impiego degli strumenti per il rilievo, nell'uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali;

  • possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico;

  • ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali;

  • ha competenze relative all’amministrazione di immobili.

È in grado di:

  • collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità;

  • intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati;

  • prevedere, nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, e redigere la valutazione di impatto ambientale;

  • pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro;

  • collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte.

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze:

  • Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione.

  • Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti.

  • Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell’edilizia.

  • Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi.

  • Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente.

  • Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all’edilizia e al territorio.

  • Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi.

  • Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza.

ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI DI AREA GENERALE COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE TECNOLOGICOquadro orario geom1

Gli istituti tecnici del settore tecnologico possono prevedere, nel piano dellofferta formativa, attività e insegnamenti facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato ovvero con lutilizzo di risorse comunque disponibili per il potenziamento dellofferta formativa.

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* Lattività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dellarea di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nellambito della loro autonomia didattica e organizzativa, possono programmare le ore di compresenza nellambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore.
** I risultati di apprendimento della disciplina denominata Scienze e tecnologie applicate, compresa fra gli insegnamenti di indirizzo del primo biennio, si riferiscono allinsegnamento che caratterizza, per il maggior numero di ore, il successivo triennio. Per quanto concerne larticolazione delle cattedre, si rinvia allarticolo 8, comma 2, lettera a).