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Le studentesse e gli studenti sono tenuti a:

  • frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio;
  • avere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
  • osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti di istituto;
  • utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature e i sussidi didattici e comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
  • condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola;
  • risarcire il danno delle strutture e attrezzature danneggiate, anche in misura collettiva,(quando non si riesce ad individuare il/la o i/le responsabili, come da Regolamento);
  • indossare sempre un abbigliamento adeguato alla scuola;
  • non usare (norme per cellulari e videofonini) telefonini e lettori musicali durante le ore di lezione e durante gli spostamenti da o verso la palestra o le aule. L’apparecchio deve essere spento e tenuto sotto custodia.

Il mancato rispetto di tale norma comporta:
alla prima violazione: sequestro del telefonino e successiva riconsegna ai genitori;
dalla seconda in poi: giorni 3 di sospensione dalle lezioni e 7 in condotta;
Per l’utilizzo del videofonino e la diffusione di immagini con dati personali altrui non autorizzate, tramite internet o mms, oltre le sanzioni disciplinari di cui sopra, si rischiano anche multe da 3 mila a 18 mila euro, o da 5 mila a 30 mila euro, nei casi più gravi, che possono essere irrogate dall’Autorità garante della privacy (Direttiva ministeriale n.104 del 30-11-2007).

Le famiglie devono:

  • far frequentare, controllare affinché i propri figli frequentino regolarmente i corsi e assolvano ai loro doveri di studio;
  • devono rivalutare il valore del rendimento scolastico e del buon comportamento con un controllo sistematico delle comunicazioni;
  • hanno diritto al rispetto della privacy;
  • devono condividere e sottoscrivere norme e regole di cui hanno diritto di essere informati;
  • hanno diritto di conoscere gli obiettivi programmati e gli standard di conoscenze e competenze ed hanno il dovere di sorveglianza e di aiuto nei confronti dei propri figli in difficoltà;
  • sono responsabili del rispetto che i figli devono mostrare nei confronti dell’ambiente scolastico, anche con il risarcimento di eventuali danni;
  • sono tenute a risarcire in denaro i danni arrecati dai propri figli ai sussidi didattici, alle attrezzature e alle strutture, a concorrere al risarcimento quando non si possa e non si riesca ad individuare il/ i, la /le responsabili;
  • dove si ravvisino reali necessità condivise, partecipano alle attività di sostegno psicologico;
  • accettano e condividono i provvedimenti elencati nel Regolamento Scolastico, le disposizioni e i provvedimenti già concordati sulla sicurezza e s’impegnano a far osservare i dettati del Regolamento di Istituto deliberati dal consiglio di Istituto;
  • sono tenute a far rispettare le disposizioni organizzative (l’entrata, gli avvisi, le norme di uscita anticipata, ecc.) e a vigilare affinché i figli vengano a scuola forniti dell’occorrente materiale didattico e rispettino anche nell’abbigliamento il decoro dovuto ad un ambiente di studio.

ORGANO DI GARANZIA
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti entro 15 giorni dalla loro emanazione ad una Commissione di garanzia composta dal Preside, da due rappresentanti dei docenti, da due rappresentanti dei genitori, da due rappresentanti degli studenti e da un rappresentante del personale ATA.
L’organo di garanzia, eletto in seno al consiglio d’istituto, decide, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.
Sul ricorso l’organo di garanzia decide a maggioranza previa audizione delle parti interessate entro 15 giorni.
E’ fatto salvo in ogni caso il diritto ad organi superiori previsto da norme vigenti.

CODICE DISCIPLINARE
Le sanzioni disciplinari si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
Per quanto possibile, le sanzioni si ispirano al principio della riparazione del danno. La riparazione peraltro non estingue la mancanza disciplinare.
La responsabilità disciplinare è personale.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui persona. Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto.
L'organo competente deve offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni, ad eccezione di quella prevista dal punto 14 del presente regolamento, con altri provvedimenti comprendenti la collaborazione ai servizi interni alla scuola, attività di volontariato o altra attività concordata con il coordinatore della classe frequentata dallo studente e con la famiglia.
L'alunno che è incorso nella sanzione dell'allontanamento dalla scuola superiore a cinque giorni o ad altra sanzione corrispondente non può partecipare, nei dodici mesi successivi alla sanzione, alle visite di istruzione.
Gli studenti che sono incorsi nelle sanzioni disciplinari che prevedono l'allontanamento dalla scuola per più di sei giorni o altra sanzione corrispondente, perdono il diritto a concorrere all'assegnazione di borse di studio per l'anno scolastico in cui è avvenuta la mancanza.
Il trasferimento dalla scuola, anche in corso d'anno, per fatti gravissimi, per condanna penale ovvero per ragioni cautelari, viene deliberato dal Consiglio di classe in accordo con la famiglia.
Di ogni sanzione disciplinare superiore al richiamo verbale viene data comunicazione scritta alla famiglia e all'insegnante coordinatore della classe di appartenenza dell'alunno.
Al termine dell'anno scolastico, in sede di scrutinio finale, il Consiglio di classe può comunicare alla famiglia, per iscritto, un giudizio sul comportamento dell'alunno.

ORGANI COMPETENTI
L'insegnante è competente per le sanzioni di cui al punto 1 lett. a e al punto 3, 4, 5 del presente regolamento.
Il Dirigente scolastico o il docente vicario sono competenti per tutte le sanzioni che non prevedono l'allontanamento dalla scuola.
Il Consiglio di classe decide sulle sanzioni che prevedono l'allontanamento dalla scuola.
Gli organi competenti deliberano dopo aver preventivamente sentito, a propria discolpa, lo studente interessato, il quale può farsi assistere da uno o più testimoni.
Le procedure relative all'irrogazione della sanzione disciplinare debbono concludersi entro 30 giorni dall'avvenuta contestazione. Superato tale limite temporale il procedimento è estinto.
Le riunioni degli organi competenti sono pubbliche. Ad esse sono ammessi, senza diritto di parola, coloro che hanno diritto al voto per le elezioni del Consiglio di Istituto. Il voto relativo alle decisioni disciplinari è segreto. Non è consentita l'astensione.

NORMA FINALE
Le presenti norme fanno parte integrante del Regolamento interno e della Carta dei servizi della scuola. Eventuali modificazioni sono deliberate a maggioranza assoluta dal Consiglio di Istituto, anche su proposta degli organi collegiali rappresentativi delle varie componenti.
Dei contenuti del presente regolamento, unitamente a quelli del regolamento interno e della Carta dei servizi della scuola, gli studenti e i genitori debbono essere informati all'atto dell'iscrizione in forma chiara, efficace e completa.

ISTITUTO TECNICO DI STATO COMMERCIALE E PER GEOMETRI “ATESTINO” ESTE
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
DELIBERA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
DEL 21 APRILE 2008


Il seguente Patto di Corresponsabilità è stato redatto tenendo presente: Il D.M. n.5843/A3 del 16 ottobre 2006 Linee d’indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità.Il DPR n.249 del 24 giugno 1998 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
Il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e il bullismo
Il D. M. n.30 del 15 marzo 2007 Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti.

STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
(D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 pubblicato sulla G.U. il 29 luglio 1998 e modifiche in seguito al D.P.R 21 Novembre 2007, n. 235 pubblicato sulla GU n. 293 del 18-12-2007) testo in vigore dal: 2-1-2008.
La Corte dei Conti ha, infatti, registrato il decreto del Presidente della Repubblica deliberato dal Consiglio dei Ministri - su cui si era già espresso favorevolmente il Ministero della pubblica istruzione - che, modificando due articoli (il 4 e il 5) dello Statuto delle studentesse e degli studenti, introduce anche il principio di "corresponsabilità" delle famiglie nei confronti dei danni scolastici recati dai figli.
Con l’entrata in vigore di questa legge, le scuole potranno sanzionare con maggiore rigore e severità rispetto al passato i casi più gravi di violenza e bullismo degli studenti. Secondo un principio di proporzionalità tra la sanzione irrogabile e l'infrazione disciplinare commessa, gli studenti saranno infatti passibili di nuovi provvedimenti disciplinari, più rigorosi, di fronte a "comportamenti riprovevoli e connotati da un altissimo grado di disvalore sociale.

Gli alunni che non si atterranno al presente regolamento o che terranno comportamenti irrispettosi della comunità scolastica, del personale docente e non docente, dei compagni o di altri ospiti dell’istituto, o che provocheranno danni ad oggetti o strutture, incorreranno in provvedimenti disciplinari che potranno essere i seguenti:

SANZIONI DISCIPLINARI
ComportamentoProvvedimento disciplinare
1) L’uso dei cellulari ed altri dispositivi elettronici durante le lezioni. ( vanno tenuti spenti e custoditi in borsa) a) alla prima violazione 
- sequestro del telefonino e successiva riconsegna ai genitori;
b) dalla seconda in poi 
- giorni 3 di sospensioni dalle lezioni e 7 in condotta; 
-Per l’utilizzo del videofonino e la diffusione di immagini con dati personali altrui non autorizzate, tramite internet o mms, oltre le sanzioni disciplinari di cui sopra, si rischiano anche multe da 3 mila a 18 mila euro, o da 5 mila a 30 mila euro, nei casi più gravi, che possono essere irrogate dall’Autorità garante della privacy (Direttiva ministeriale n.104 del 30-11-2007). .
2) Ai sensi della legge 584 dell’11.11.1975 è assolutamente vietato fumare nei locali della scuola Sanzione prevista dalla legge
3) E’ vietato consumare e detenere, a scuola, bevande alcoliche e prodotti non consentiti dalla legge Richiamo orale o scritto (preside o docente) e comunicazione ai genitori
4) Per condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione; mancanze ai doveri di diligenza e puntualità Richiamo orale o scritto (preside o docente)
5) Scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti, o il personale, disturbo continuato durante le lezioni, mancanze plurime ai doveri di diligenza e puntualità, violazioni non gravi alle norme di sicurezza Richiamo scritto (preside o docente)
6) Gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il personale, mancanze gravi ai doveri di diligenza e puntualità, assenza ingiustificata ed arbitraria, turpiloquio, ingiurie ed offese ai compagni, agli insegnanti o al personale, danneggiamento volontario di oggetti di non grande valore di proprietà della scuola o di altri; molestie continuate nei confronti di altri Allontanamento dalla scuola da uno a cinque giorni
7) Falsificazione firma dei genitori Convocazione dei genitori (preside o docente) e ammonizione scritta
8) Per recidiva dei comportamenti di cui al punto 6 e nel caso di ricorso a vie di fatto e per atti di violenza nei confronti di altri compagni, insegnanti o personale, avvenuti anche fuori dalla scuola Allontanamento dalla scuola da sei a dieci giorni
9) Manipolazione del registro di classe Ammonizione orale o scritta (preside o docente) e in casi di recidiva sospensione fino a 5 giorni
10)Appropriazione indebita Sospensione fino a 15 giorni
11) Atti o comportamenti deferibili all’autorità giudiziaria Sospensione fino a 15 giorni
12)Offese al decoro personale e alle istituzioni Sospensione fino a 15 giorni
13) Atti vandalici ai danni delle strutture Sospensione fino a 15 giorni
14) Inosservanza frequente del regolamento d’Istituto Sospensione fino a 15 giorni
15) Quando siano commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata superiore a 15 giorni, comunque commisurata alla gravità del reato ovvero alla permanenza della situazione di pericolo


In caso di recidiva, le sanzioni possono essere integrate o tramutate in attività "riparatorie" a favore della comunità scolastica (quali pulizia delle aule, attività socialmente utili,...). Le sanzioni disciplinari che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica, saranno sempre adottate da un Organo Collegiale. Per il provvedimento di sospensione di un giorno l’organo Collegiale è composto dal Dirigente Scolastico, dal docente che richiede il provvedimento e dal coordinatore di classe; nel caso in cui il coordinatore coincida con il docente richiedente, quest’ultimo verrà sostituito dal docente della classe con il più alto numero di ore di insegnamento. Se la sospensione va da 2 a 15 giorni, allora l’Organo Collegiale è composto dal Dirigente Scolastico e dal Consiglio di classe.

LA DISCIPLINA I comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari sono infrazioni dei doveri degli studenti e del corretto funzionamento dei rapporti all’interno della comunità scolastica. Per tali comportamenti sono previsti appositi provvedimenti, che tendono a far riconoscere ai responsabili la violazione delle norme causate dai loro gesti, ad impedirne la ripetizione, a favorire la correzione di atteggiamenti scorretti ed infine, ad ottenere la ripartizione del danno quando esistente.
La responsabilità disciplinare è personale; nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato a esporre le proprie ragioni. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Il mancato rispetto del regolamento d’istituto comporta l’applicazione delle sanzioni disciplinari. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire nelle valutazioni del profitto.
La presente sezione del regolamento definisce quanto disposto dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti di cui al D.P.R. 249/1998.


CATEGORIA DELLE MANCANZE Il presente elenco di categorie di mancanze disciplinari non è costruito secondo un ordine di progressiva gravità e deve essere inteso come indicativo.
Per comportamenti non previsti e non esplicitamente indicati dal regolamento, ci si regola secondo criteri di analogia.
Le categorie delle mancanze disciplinari contemplate dal presente regolamento sono le seguenti:

  1. mancanza ai doveri scolastici, negligenza abituale;
  2. frequenza irregolare e mancata giustificazione delle assenze;
  3. ingiustificati ritardi, frequenti ed abituali;
  4. frequenti uscite anticipate motivate in modo generico e poco veritiere;
  5. alterazioni di documenti e/o firme;
  6. mancato rispetto nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale, dei compagni;
  7. violazione delle disposizioni organizzative del regolamento d’istituto e delle norme di sicurezza;
  8. comportamento non corretto e non coerente con i principi sanciti dall’art. 1 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti;
  9. utilizzo non corretto delle strutture e del materiale scolastico;
  10. danneggiamento di locali e strutture;
  11. atteggiamenti che ledano, impediscano, turbino la convivenza civile e produttiva della comunità scolastica;
  12. turbamento del regolare andamento della scuola;
  13. non contribuire a rendere accogliente l’ambiente scolastico in cui si lavora;
  14. violenza fisica e/o verbale;
  15. furti ed atti di vandalismo;
  16. detenzione di oggetti pericolosi;
  17. fumare nei locali della scuola.

Gli alunni solo in casi eccezionali, possono essere allontanati dalla classe e precisamente a seguito di gravi infrazioni disciplinari da loro commesse. I docenti dovranno affidare gli alunni allontanati dalla classe alla vigilanza momentanea dei collaboratori scolastici.

Lo studente ha diritto a:

  • una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee;
  • conoscere le valutazioni che lo riguardano, debitamente motivate, immediatamente per le verifiche orali e, di norma, non oltre il decimo giorno dallo svolgimento per quelle scritte. La valutazione viene riportata sul libretto personale dallo studente e ha valore informativo ( nel caso di difformità fra la valutazione riportata sul registro del docente e quella sul diario personale,prevale la prima);
  • motivare in forma corretta e rispettosa ai docenti e alla Presidenza le sue osservazioni e considerazioni in merito alle valutazioni;
  • una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento;
  • alla riservatezza;
  • essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
  • alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;
  • dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico;
  • essere chiamato ad esprimere la sua opinione mediante consultazione;
  • libertà di apprendimento ed esercizio in autonomia del diritto di scelta tra le attività aggiuntive facoltative, organizzate secondo tempi e modalità che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle loro esigenze di vita;
  • (per gli studenti stranieri) diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.

La scuola:

  • con l’ausilio del sito: www.atestino.it, di comunicazioni e del libretto personale la scuola fornisce avvisi e informazioni puntuali alla famiglia sul rendimento scolastico e sul comportamento dei figli;
  • deve rispettare la privacy di alunni e famiglie, non divulgando informazioni sulla vita privata;
  • deve divulgare, discutere e pubblicizzare il Regolamento interno;
  • deve condividere l’informazione su “debiti” e crediti relativi al rendimento degli alunni e deve attivare percorsi di recupero, potenziamento e incentivi alle eccellenze;
  • deve attivare iniziative di accoglienza e tutela dei diritti degli studenti stranieri;
  • promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali;
  • si impegna a porre progressivamente in essere:
    - le condizioni per assicurare un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità;
    - le offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
  • si impegna ad attivare:
    - sportelli di ascolto, con personale specializzato per garantire servizi di sostegno e assistenza psicologica;
    - iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
    - la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
    - la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;
  • garantisce e disciplina nel proprio Regolamento l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea;
  • favorisce, inoltre, la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni;
  • si attiva per controllare puntualmente il comportamento degli alunni, denunciando eventuali mancanze del rispetto dell’ambiente e delle strutture scolastiche;
  • applica i provvedimenti del Regolamento disciplinare a seconda delle infrazioni commesse;
  • il dirigente scolastico e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici e degli standard di apprendimento,di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico.;
  • i docenti registrano e segnalano alla famiglia, per tramite del coordinatore di classe, ogni infrazione al Regolamento di Istituto;
  • i docenti sono tenuti a convocare le famiglie per comunicare loro le inadempienze dei loro figli ed i provvedimenti presi dal Consiglio di Classe;
  • docenti e personale ATA individuano e segnalano i responsabili dei danni arrecati al patrimonio scolastico.