Patto di corresponsabilità e regolamento di disciplina
Premessa
ISTITUTO TECNICO DI STATO COMMERCIALE E PER
GEOMETRI “ATESTINO” ESTE
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
DELIBERA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
DEL 21 APRILE 2008
Il seguente Patto di Corresponsabilità è stato
redatto tenendo presente: Il D.M. n.5843/A3 del 16 ottobre 2006
Linee d’indirizzo sulla cittadinanza democratica e
legalità.Il DPR n.249 del 24 giugno 1998
Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria
Il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007
Linee di indirizzo generali
ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e il
bullismo
Il D. M. n.30 del 15 marzo 2007
Linee di indirizzo ed
indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni
cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante
l’attività didattica, irrogazione di sanzioni
disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità
dei genitori e dei docenti.
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
(D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 pubblicato sulla G.U. il 29
luglio 1998 e modifiche in seguito al D.P.R 21 Novembre 2007, n.
235 pubblicato sulla GU n. 293 del 18-12-2007) testo in vigore
dal: 2-1-2008.
La Corte dei Conti ha, infatti, registrato il decreto del
Presidente della Repubblica deliberato dal Consiglio dei Ministri
- su cui si era già espresso favorevolmente il Ministero
della pubblica istruzione - che, modificando due articoli (il 4 e
il 5) dello Statuto delle studentesse e degli studenti, introduce
anche il principio di "corresponsabilità" delle famiglie
nei confronti dei danni scolastici recati dai figli.
Con l’entrata in vigore di questa legge, le scuole potranno
sanzionare con maggiore rigore e severità rispetto al
passato i casi più gravi di violenza e bullismo degli
studenti. Secondo un principio di proporzionalità tra la
sanzione irrogabile e l'infrazione disciplinare commessa, gli
studenti saranno infatti passibili di nuovi provvedimenti
disciplinari, più rigorosi, di fronte a "comportamenti
riprovevoli e connotati da un altissimo grado di disvalore
sociale.